8 novembre 2007

Un flusso di idee sul genere Fantasy

Eccomi qui a lasciare una seconda traccia sul blog. Spero questa volta di vedere qualche commento, perchè scrivo in risposta ad una discussione che già ha preso piede su due blog (il blog di Andrea D'Angelo e quello di Taotor). Questo non è un mero atto di pubblicizzazione, ma solo un flusso di idee su di un argomento. Un flusso che, come sempre accade, fa più bene al sottoscritto che a chi legge, perchè mi permette di lasciar su carta, pardon, su blog, una traccia del mio pensiero, in modo da non perderlo e da fissarlo bene in mente.

Ma torniamo a noi...Voglio provare a dare una definizione di Fantasy, qui in questo spazio mio personale. Perchè molte sono state le idee espresse su tale genere negli ultimi tempi. Le ho ascoltate, le ho criticate, le ho accettate ed ora è arrivato il momento di tirar fuori la Voce.
Cosa è il Fantasy? Sicuramente ci troviamo d'accordo a dire che è un genere letterario. Ma io andrei oltre, affermando che è diventato più un'arte che un genere esclusivamente letterario. Ci sono pittori molto quotati che creano quadri a tema Fantastico o Fantasy o pittori che disegnano Fantasy per lavoro. Cito alcuni: Luis Royo, Jeff Easly, Max Bertolini, Brom, Todd Lockwood, ecc. Quindi è restrittivo affermare che il Fantasy sia ancora solo un genere di letteratura. Inoltre se andiamo a cercare bene nel web, troveremo un mucchio di arte cinematografica sul Fantasy: Signore Degli Anelli, Eragorn, Harry Potter, Beowulf, ecc.

Senza entrare in discussioni troppo pesanti, vorrei ora generare una sorta di definizione del Fantasy. Cosa hanno in comune le varie forme di arte sopra citate?
Prima di tutto, l'utopia. Creano, cioè, un mondo nuovo, un altro luogo.
Di conseguenza, l'ucronia. Poichè tempo e spazio sono legati, creando un nuovo luogo si crea anche un tempo nuovo.
In terza posizione, tutto il resto. Ciò che colma luoghi e tempi. E cosa colma luoghi e tempi? Differenti elementi possono essere citati qui. Prima di tutto quelli fantastici: magia, mito, leggenda, destino, orrore, sovrannaturale, creature surreali, ecc. Poi vi sono anche altri elementi relativamente più concreti, come il sistema feudale, l'onore cavalleresco, ma anche i temi della ricerca e del viaggio, della lealtà e della fratellanza, la guerra, la lotta, la sopravvivenza. Se dovessimo raggruppare tali elementi in pochi gruppi ci accorgeremmo di una grossa evidenza: tali elementi sono mancanti o sovrabbondanti nel mondo moderno. Esistono oggi giorno cose troppo pregnanti nel quotidiano, come gli ostacoli, la guerra, la sopravvivenza, il viaggio, la ricerca (tutti intesi anche in senso figurato, ovviamente). Ma ci sono anche cose che non esistono più o che non sono mai esistite, come il sistema feudale, l'onore cavalleresco, la magia, il mito e per i più pessimisti possiamo rifilarci anche la lealtà, la fratellanza e tutti quei sentimenti che sono tipici del Fantasy.

Veniamo quindi al succo del discorso, la definizione. Essa segue i tre punti che sopra abbiamo citato. Eccola:
Il Fantasy può essere definito come quell'arte in cui l'artista crea un mondo ucronotopico dove collidono e/o interagiscono archetipi di personaggi, di azioni e di cose che troppo o troppo poco mancano al mondo reale che circonda l'artista stesso.
Faccio quindi una breve spiegazione del tutto, più per me che per voi attenti lettori.
Inizio dicendo che ho volutamente inserito quell'incipit "Il Fantasy può essere definito" per dare maggior importanza e rilievo al fatto: stiamo dando una definizione ed è possibile darne una senza perdere di vista che parliamo di Fantasy.
Definisco poi il Fantasy come arte ed ho già spiegato precedentemente perchè. Inoltre definisco colui che usa il Fantasy come artista, secondo un procedimento abbastanza logico.
L'artista in questione crea un mondo ucronotopico. La parola appena detta è un neologismo che creai tempo fa, durante una lezione alle superiori: sentii la parola cronotopico e da lì deriva ucronotopico. Tale termine vuole però essere inteso più come una unione dei termini ucronia e utopia. Quindi un mondo ucronotopico è un ambiente in cui tempo e spazio non solo sono differenti da quelli reali, ma anche interagiscono tra loro creando una vera e propria realtà parallela.
In tale mondo collidono e/o interagiscono degli elementi, che ho specificato in archetipi di personaggi, azioni e cose. Perchè archetipi? Semplice. Il cavaliere di un dato romanzo Fantasy non è di certo una invenzione: i cavalieri sono esistiti in altri tempi. Ovviamente il cavaliere del dato romanzo Fantasy sarà differente da quelli che vissero ad esempio nel Medioevo. Quindi quel cavaliere è solo un archetipo, ovvero un modello che varia in molte delle sue parti. Ovviamenti tali archetipi non sono scelti a caso dall'artista, ma sono inseriti nel romanzo secondo questa differenzazione: sono elementi che troppo o troppo poco circondano la realtà dell'artista.
Ad esempio, Tolkien inserì nel Signore degli Anelli il tema della guerra che circondò tutta la creazione del mondo della Terra Di Mezzo, iniziato nel 1917, e della stesura dello Hobbit, poi pubblicato nel 1937. Inoltre sempre nello stesso romanzo è presente ampiamente il tema del cavaliere e dell'onore cavalleresco, temi che sicuramente mancavano in quel periodo.
Ho voluto infine inserire nella definizione una ultima specificazione: gli elementi del romanzo devono troppo o troppo poco mancare nella realtà che circonda l'artista. Insomma, sono scelte del tutto soggettive e non generalizzate, ma compiute individualmente da ogni artista del Fantasy.
Spero di aver chiarito il mio punto di visto in modo da dare ad altri la possibilità di ragionare sul Fantasy, in modo da generare una loro opinione. Se volete lasciarmene traccia, i commenti sono aperti a tutti.
Umilmente, Daniele.

7 commenti:

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Corretto e preciso! :D Ho già detto che la pensiamo allo stesso modo, ma ora che ho letto l'articolo posso giudicare meglio. Mi piace l'approfondimento, e apprezzo molto il concetto dell'archetipo! - non ho mai sentito nessuno definirlo così. Come sai è oggetto di discussioni, riguardo al realismo, gli anacronismi ecc... Magari ne tratteremo prossimamente. :D

Bel blog! Bei colori! Ti ho aggiunto tra i feed e tra i link del mio blog. Alla prossima! ;)

Spirito Giovane ha detto...

Grazie per il feed e grazie per il commento...
Allora alla prossima discussione a tale riguardo...

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

by Ax ha detto...

Seppure sia trascorso relativamente poco tempo dal mio ingresso nel fantastico, non ho difficoltà ad afferrare e condividere quanto scrivi a proposito di ambiente e spazio. Devono essere due utili strumenti d’appoggio per costruire la realtà parallela immaginata dall’artista, sia essa sviluppata in un contesto distante o vicino al nostro mondo. Proprio perché parallelo, tale mondo deve nutrirsi di una coerenza interna che giustifichi l’uso alternativo di alcuni archetipi ai quali siamo abituati, e in grado di veicolare le scelte autonome di chi le compie.
Simpaticamente, una sorta di specchio distorto che esprima se stesso in tutta indipendenza, ma che rispetti i contorni dell’immagine che l’ha generato.
Ammetto, però, di rimanere affascinato anche dall’idea di uno specchio vivo di vita propria e senza legami con tutto il resto; parallelo in tutto e per tutto. Ma temo che la mia immaginazione vada troppo oltre, a volte. :)

Spirito Giovane ha detto...

Condivido. Più che uno specchio mi piacerebbe immaginare spazio e tempo proprio come una unica matrice che genera un mondo. Forse il vetro di cui è fatto uno specchio è proprio il tempo e lo spazio che servono per creare un nuovo mondo, mentre ciò che lo specchio riflette è proprio il mondo creato.
Ottima questa metafora con lo specchio, me ne ricorderò in futuro!
Grazie per essere passato, ax!

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

Anonimo ha detto...

E' la più precisa definizione sul genere che abbia mai letto!! complimentoni!!

Libertè ha detto...

Condivido quello che hai scritto.
Troppe volte il fantasy è stato relegato a genere inferiore; ma solo chi scrive può capire che non è così e che anzi, ci vuole molto impegno.

Spirito Giovane ha detto...

Oh, mi accorgo solo ora di commenti vecchissimi. Fortunatamente oltre a quelli insulsi ne trovo due che mi gratificano: grazie mille! Venite a leggere anche il prossimo post, troverete gli stessi argomenti più approfonditi. Spero che voi mi stiate seguendo ancora.

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

 
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