8 dicembre 2007

Intermezzo 1 - Le Parole

Bando alle ciance, non sarà questo un intervento al livello degli Influssi, ma un po' più diretto. Perchè ne sento molto il bisogno. Per me e per gli altri. Ci sono certe cose che succedono qui attorno a me, nella mia vita, e che sinceramente mi fanno avere il tremendo sospetto che qualcuno abbia frainteso il vero senso di alcune parole. Sono consapevole del fatto che qualcuno potrebbe chiedermi chi sono io per criticare le opinioni di altri. Ma è una mera questione di logica, di coerenza interna e non esterne. Questo intervento serve per abbattere quelle piccole incoerenze che ho notato, incoerenze logiche.
[AVVERTENZE! Spero che nessuno se la prenda, è un mero esercizio di ragionamento. Quello stesso ragionamento che a volte viene paragonato alle fisime mentali. E tengo anche a precisare che non odio nessuna persona che possa trovarsi inserita in questi interventi, anzi proprio perchè tali persone sono a me care spero che capiscano dove a mio parere sbagliano.]


Primo Elemento - Le Parole Non Ragionate


Ma quanto diavolo bisogna urlare per far capire alla gente che è meglio leggere certe catene piuttosto che sprecare del tempo ad inviarle? A volte le catene contengono spunti interessanti per pensare a se o agli altri. Ma se queste catene sono l'occasione per alzare gli occhi al cielo, chiedere a Dio perchè gli ha fatto un simile sgarro e tentare di non venire colpiti dalla sfiga inviando tali catene ad un mucchio di persone, sono io quello che alza gli occhi al cielo.Una eccezione: quelle persone che notano una catena di frasi e che osservando la bellezza di tale frasi le inviano agli amici per condividerle. Questo è lo spirito giusto. E una persona me l'ha dimostrato.



Secondo Elemento - Le Parole Dette

Ecco un'altro mistero quotidiano. Mettiamo che una persona debba creare un certo numero di oggetti. Questa persona, che chiameremo A, si reca dalla persona B e gli chiede a squarcia gola ed in modo da essere comprensibile al massimo :«Scusa, non è che riesci a costruirmi questo numero di oggetti? Ovviamente ti pago e cerco anche le materie prime per te». Risposta :«Si non ti preoccupare, non c'è problema». Due ore dopo la persona B telefona alla persona A dicendo :«Scusami, non è che puoi venire qui da me a darmi una mano a fare gli oggetti che io non riesco a finirli tutti?».
A parte il fatto che molti verrebbero volentieri a darti una mano, mia cara persona B. Tuttavia resto perplesso: se ti sei presa la briga di creare questi benedetti oggetti, perchè poi telefoni per chiedere aiuto? Potevi anche pensarci su due minuti in più e rispondere che non avevi tempo. Davvero, le persone a volte non riescono a sentire le parole che dicono.


Terzo Elemento - Le Parole NON Dette

Quando qualcuno ti mette in bocca parole non tue. Capita poco sinceramente, ma resta sempre a mio parere un odioso episodio. Posso comprendere che alcune persone possano alla prima non capire qualcosa. Chiedete e vi sarà ridetto. Non voglio assolutamente offendere. Ma se qualcuno non è sicuro di aver capito bene alcune parole dette, può sempre chiedere che vengano ripetute. Soprattutto quando le parole sono pesanti e concrete, decisive e importanti. Fondamentali.

Quarto Elemento - Le Parole False

Posso capire che a volte sia difficile esternare alcuni concetti alle persone. Oppure farsi comprendere a pieno. Non perchè le persone manchino di intelligenza, ma perchè ognuno [soprattutto in Italia] è fatto a suo modo e con una sua prospettiva. Io infatti non sono qui a tentare di insinuarvi certe idee in testa, ma solo ad esternare certe idee: le mie. Quando le situazioni diventano difficili da spiegare molte volte le persone mentono. Lo si fa con i bambini, con quelle domande un po' imbarazzanti che mettono in difficoltà ogni genitore.
Ebbene odio quando questo viene fatto con persone adulte. In particolare, verso me stesso. Non che io mi reputi adulto. Certo, non sono più il bambino che andava dai suoi a fare domande imbarazzanti. E sapere questo mi basta.
Io non sopporto che una persona mi menta perchè vuole indorarmi il discorso. Sembra quasi che le persone decidano senza un tuo parere di scegliere per te, scegliere di mentirti per farti soffrire di meno. Ma non si accorgono che offendono? Offendono e in questo modo si ritengono superiori a te. Sembrano avere ogni ragione quando tu invece non ne hai.

Quinto Elemento - Le Parole Ragionate

Qui chiudo, altrimenti l'intervento diventerà illeggibile. Ringrazio chi me l'ha fatto notare, cercherò di accorciare anche se molte volte mi è impossibile. Questo è a mio parere il punto più importante. Dicevo prima che per alcune persone ragionare diventa sinonimo di rodersi dentro, battere sullo stesso chiodo, farsi delle seghe mentali. A volte tali persone sono le stesse che pensano che la vita sia mettersi in gioco oppure che sia l'unica che abbiamo e che quindi tutto è permesso.
Ragioniamo. E' vero e concordo con chi afferma che la vita sia unica. E concordo che non si può vivere nell'ombra di una casa con le finestre sbarrate e la porta chiusa. Ma ragioniamo.
Io posso permettermi dato che ho un'unica vita davanti a me di uscire di casa e lasciare il cervello a letto? Posso forse permettermi di considerare la vita come un gioco se affermo che è l'unica che ho davanti? Voglio dire che io non ho una vita di riserva su Second Life o nella Memory Card della Play Station, con tutto il rispetto per Second Life e per la Memory Card della Play Station! Quindi mi sembra logico che non avendo una vita di scorta nel retro bottega, è inevitabile che una persona prima o poi si senta in dovere di pensare a ciò che fa. Si senta in dovere di uscire di casa e pensare "Diavolo, l'avrò spento il gas?". Pensare " Diavolo, è un problema se ho mentito?". "Diavolo, è un problema se rifletto su ciò che faccio?".
Svegliati! Non è un problema, è un dovere! Perchè se è vero che non si può vivere rintanati in casa, è nondimeno vero che non si può uscire di casa e fare azioni sragionate.

Scusate davvero, ma oggi lo sfogo ci voleva!

Sempre umilmente,
Spirito Giovane a.k.a. Daniele

4 commenti:

laura ha detto...

ciao!

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Uh, l'ultima parte mi ha fatto riflettere. I miei amici dicono che sono sempre indeciso e troppo riflessivo. Perlomeno mi dài la conferma che sono loro i pazzi, non io. :D

by Ax ha detto...

Hai espresso domande passate per la mente a tutti noi. Nessuna risposta dietro l'angolo ti si presenterà davanti felice di aprirsi a te; e qualora tu avessi la fortuna di incontrarne una, un giorno, vestita di significato, ti scivolerà dalle dita alla prima occasione perché quanto tu scrivi è cercar di fermar balene con un retino da pesca. Ho avuto anche io la tua età, tempo addietro, e anche un semplice cucchiaino mi bastava per andare a pesca. :)
Nessun sarcasmo e cinismo da parte mia, ma le differenze tra come dovrebbe essere e come è la vita, specialmente quando è in rapporto con gli altri, è il primo grande scoglio da dover affrontare in questo mare. Quando l’avrai superato, guardandoti alle spalle, scoprirai che era nulla rispetto al prossimo... fino a che, giorno dopo giorno, anno dopo anno, arriverai ad ammirare il mare dimentico degli scogli. Anzi, ringrazierai proprio loro ché ti hanno donato la possibilità di arrivare sempre più in .

Sappi che in acqua potresti trovare zattere abitate e condividere il viaggio con chi, come te, desidera navigare. ;)

Spirito Giovane ha detto...

Grazie a tutti per i commenti ed i saluti.
Tra poco soffocherò la stanchezza e l'acidità delle parole in una poesia, come faccio sempre...allora l'amarezza sarà affrontata con più stile e forse maggior equilibrio...

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

 
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