3 gennaio 2008

VI° Influsso - Sogni E Visioni

Prima di tutto, Buon Anno a tutti quanti.
Un po' in ritardo arriva questo augurio, scusatemi: ero impegnato a riprendermi dalle festività e a riprendere lo studio e l'attività quotidiana. Ora che ho preso pieno controllo delle mie giornate, posso dedicarvi questo sesto Influsso, il primo del 2008.
Ultimamente ci sono varie idee che occupano la mia testa, potrei definirle quasi come delle visioni perché partono dalla realtà, anche se poi si traducono in mere previsioni o in desideri, in sogni. Assisto ad alcuni fatti che mi fanno riflettere - come sempre - su me e su ciò che ci circonda e non riesco a stare né fermo né impassibile di fronte a tali avvenimenti.

Tempo fa ho visto una recita di Natale, pensando fosse una delle tante. Poi mi sono accorto che c'era qualcosa di differente. C'era speranza (ritratta anche da Klimt qui a destra).
Era tempo che non ne vedevo di tanto reale e concreta, così vera da essere quasi tangibile. Di fronte alla televisione che ogni pranzo mi mette in tavola tragedie vere o finti sentimenti, ho visto qualcosa di differente. Un cambiamento. Delle giovani menti brillanti e sfavillanti nella cornice natalizia.
Sperando che questi giovani rimangano tutti saldi a tale entusiasmo - forse utopico, per alcuni - dedico anche a loro questo Influsso a loro.

Ho visto un mondo in rovina. Roba di tutti i giorni? Non quello che si vede recentemente. Tra omicidi-suicidi, prezzi alle stelle, ipocondriache paure di infezioni ed allarmi di rincaro delle tasse, c'è davvero da spegnere la televisione e rintanarsi in un buon libro.
Unico elemento che mi frena: il senso di colpa. Non riesco a stare con le mani in mano a vedere tutto cadere. Eppure non riesco neanche a togliermi la brutta sensazione che ogni singolo passo individuale non vada, come un tempo, a sommarsi a tanti altri passi, ma non sortisca alcune effetto. Ne deriva un vagante senso di frustrazione e tutto decade, diventa utopia.
Ho visto l'estremismo prendere il sopravvento. Stormi di persone gettare luci intese sui fatti, prendere posizioni decise parlando per assoluti. E mi ha fatto rimanere di stucco.
Bianco o nero, destra o sinistra, alto o basso, ricco o povero. Non una via che equilibri le situazioni e i fatti. Non voglio fare la parte dell'ignavo: bisogna certamente scegliere con convinzione e fermamente dei propri solidi principi. Ma ciò non vuol dire che tali principi siano necessariamente estremi o al limite dell'etica.
Più ad una persona viene chiesto di prendere una decisione convinta, più la persona tende a prendere una decisione non solo convinta ma anche assoluta. Sembra quasi che non si possano dividere fermezza ed estremismo.

Ovviamente, queste sono solo mie personali visioni del mondo. Forse a qualcuno apparirà più florido e candido, bianco e puro, come la neve che scende ora fuori dalla finestra.
Ma anche la neve, se troppa, fa male.

Il Giudizio
Sogni
Sogno o son desto?
Mestamente sgrano utopie
dalle pannocchie. Son restie
a passar dalla mano al cesto.
Odo flotte di pergamene
sciorinarsi fino a stendere
completamente il manto. Nere,
urlano le loro donne in catene
con ali che mostrano fiere
il folto piumaggio ai consorti.
E mi feriscon le mani, dacché,
come un pizzicotto, rinsavisco.
E nel sogno sono infine desto.

L'eremita
Visioni
Gl'occhi sgrano
e per bene le bende
apro: cecità portavano.
Flotte di bambini scorrono
nei loro letti sotto i miei occhi:
il sonno degli innocenti dormono.
I piedi son stanchi,
sbattono le catene.
La solitudine, amica
sembra ora di peso.
Or sottili le mie dita
bramano carne, teso
il desio di nuova vita
E la stanchezza cede
il proprio passo al dì
che viene con nuove visioni
e portando speranze nuove.

Umilmente,
Spirito Giovane a.k.a. Daniele

3 commenti:

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Che il mondo sia in rovina si sa.
Sicuramente prendere delle decisioni che risolvano tutto è difficile; penso che decisioni estreme (si badi: "decisioni estreme", l'estremismo politico oramai è relativo, visto che gli stessi politici sono confusi), imposte a tutti i costi, potrebbero far "resettare" queste situazioni in cui riversiamo. Certamente però non risolverebbero i problemi.
Magari ci troviamo, dopo tutto, in un mondo normale. Potrebbe sempre andare peggio, no? "Potrebbe piovere" :)

by ax ha detto...

Buon Anno a tutti.

La fretta mi porta ad essere telegrafico:

"[...]Più ad una persona viene chiesto di prendere una decisione convinta, più la persona tende a prendere una decisione non solo convinta ma anche assoluta. Sembra quasi che non si possano dividere fermezza ed estremismo."

La fermezza è qualità più nobile e ardua dell'estremismo; quest'ultimo si raggiunge, appunto, quando decisioni non si è in grado di prendere, ma ha l'intento di dimostrare che le si son prese.
La fermezza cammina a testa alta senza dimostrazioni che illudano l'occhio.

Non mi ritengo estremista, ma anche la fermezza stenta ad abbracciarmi. I'm digging for it. :)

Alex

Spirito Giovane ha detto...

Grazie per i commenti che avete lasciato...
Ormai mi ritrovo sempre a dire le stesse cose o quasi: grazie a taotor e grazie ad ax per le sempre splendide parole.
Vi auguro di passare un buon Week End ed una buona Epifania...
In conclusione, credo di essere riuscito, il più delle volte, ad essere fermo nelle mie decisioni, nonostante le decisioni non fossero estreme. Credo sia una cosa normalissima, ma forse non per tutti.

Spirito Giovane a.k.a. Daniele

 
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