19 gennaio 2008

VIII° Influsso - L'Attesa

Attendono. Stanno lì in un angolo, mi guardano dal basso verso l'alto. Sono tutte contenute in un vecchio quaderno violaceo, quasi rosa accesso. Le pagine del quaderno sono quelle di anni passati dietro a banchi delle superiori.
Gli "Anni Dell'Ascolto", quelli dove mi sono tenuto in disparte, ascoltando il Maestro che parlava e trasmetteva la cultura e la conoscenza.
Ora sono gli Anni Dell'Attesa. In molti sensi.
Attendono le poesie, in quell'angolo. Attendono di essere messe dentro ad una rigida copertina di libro, forse colorata anch'essa di un viola acceso come il libro di poesia che ho preso in prestito dalla redazione di Inchiostro.
Attendono gli scritti. Quelli in prosa, un progetto di molti libri e molti capitoli e non starò qui ad annoiarvi descrivendovi nei minimi particolari di cosa trattano. Sapiate che è un progetto in parte Fantasy, ma che comprende anche altri generi. Un progetto impegnativo.
Attende la chitarra, in un altro angolo. E' li che mi sussurra che vuole uscire dalla sua custodia. La suono ogni giorno, ogni sera. Ma ogni volta lei mi trasmette la sua voglia di solcare qualcosa di più che il mio letto, la mia sedia e il pavimento della mi camera.
Attendono i vari progetti paralleli. Storie brevi e lunghe scritte, bozze, appunti sparsi. Attendono di essere messi in ordine.
Attende il prossimo articolo di Inchiostro, sulla pila di libri che rende caotica la mia scrivania, sotto al libro di Filologia che spero di finire in tempo per l'esame di mercoledì.
Attende il nuovo Blog di Inchiostro, attende di essere messo in ordine.
E attende anche questo Blog, visto che i miei interventi di questi giorni sono delle bozze già create precedentemente, su cui rimetto la mano per aggiustarle e aggiungere le foto e null'altro.
Attendono molte cose nella mia vita. Questo di sicuro sono gli Anni Dell'Attesa. Ormai ho concluso la mia preparazione di base, ma ne so ancora poco per poter azzardar troppo con le parole.
E mi limito ad attendere il momento giusto. Scrivo il mio Blog per tenere allenata la mente, per tenermi pronto e per lanciare nell'etere informatico un Countdown che spero finirà presto.
Vi posto dunque una poesia che fa parte di uno dei due progetti di poesia che sto seguendo. Ed il caso vuole che tale poesia salti fuori, come tutte le altre finora postate, da un Limbo, un posto in cui tutto attende all'infinito.


L'Attesa
Non hai che ritirar le nubi pensierose
che scacciano, irose, la pioggia che sa solo sporcar.
Non serve che io senta il tuono per capire il colore
ch'han preso le nostre prose, erose da questa storia
che piove giù lenta.

S'alza, s'arrabbia un essere se la sua gabbia chiudi
lasciandola a piedi nudi s'una tortuosa via.
S'alza, s'appresta ad assalire se sente che l'attacchi
che di guardarla non ti stanchi, se la difendi più di quanto
per lei tu puoi ardire.

Ma se lasci quella porta aperta su strade liscie,
l'essere s'incuriosisce: guarda ferma e nulla le importa.
Ma rimane sull'orlo e non sa che fare, non esce
ma resta sull'uscio. Non sa se restare o fuggire
presa a pensare i se, i ma ed i non.

Umilmente,
Spirito Giovane a.k.a. Daniele

2 commenti:

by ax ha detto...

L'ultima parte della tua poesia, peraltro ottimamente visiva, rappresenta bene lo stato d'animo di chi ha la rabbia di voler esprimersi, ma l'insicurezza di ciò che troverà a frenarne l'ardore e deve attendere.
Tuttavia mi sembri consapevole che sia un passo obbligato - così come lo erano gli Anni dell'Ascolto - per seguire la tua strada che, permettimi, è lastricata di ottimi intenti.
Soprattutto ribaltano la tua attesa in un contesto di crescita e partecipazione a se stessa e, come spesso accade, mentre ti accingerai a prendere la decisione di esporti in campo, ti riconoscerai già giocatore da tempo. :)
Un augurio che mi sento di farti è quello di mantenere - nel tempo -tutti questi proprositi, dargli forma, farli nascere e lanciarli oltre qualsiasi cosa limiti l'orizzonte.

Spirito Giovane ha detto...

Sono certamente consapevole che l'Attesa è una tappa obbligata. Se sarà lunga o corta, non lo so. Ma è certo che non voglio saltare eventuali gradini nella mia educazione. Ci sono stati gli Anni Dell'Ascolto e me li sono sorbiti senza fiatare, perchè sapevo che era doveroso imparare. Ora che ho una base su cui posso costruire qualcosa in più, devo attendere però che tutto maturi: il tempo, la conoscenza, l'esperienza, la mente.
Sarà presto o tardi? Non lo so, ma quel qualcosa che deve arrivare mi troverà qui ad aspettarlo.
Grazie per il commento, ax, e grazie per l'augurio...spero proprio di trovarmi, come hai detto tu, "già un giocatore quando entrerò in campo"...

Umilmente,
Spirito Giovane a.k.a. Daniele

 
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