27 marzo 2008

Intermezzo 6 - La Pasqua

Per questo breve intermezzo ritardato, che lascerò poco, giusto una poesia che ho scritto per l'occasione. Nulla di molto religioso, non sono tanto costante da ritenermi cattolico praticante. Ma comunque quando senti qualcosa e lo scrivi così di getto c'è comunque un motivo, c'è qualcosa che ti attrae e che ti piacerebbe indagare. Dette queste poche parole, eccoci:
La Pasqua Sacro IV Persi visi, ancor accorsi al mortal dogliarsi, sdegnati nel corgere, reo d'innocenze, il caro signore, che, spine cinte in capo, spinge, ché frustato, croce cara, simbolo di umana condizione, perché la vedetta romana, in terra ancor non santa, se ne lava le mani. Verdi sanguigne erbe, schiarite dal coral piagnarsi, segnan scia dall'aere mirabile; senza forze, lo aiutano, chè per perire, uno e più lumi: chi panno appone, chi spinge obbligato una croce che gravadi umana peccanza: chi flagella prima che lo metta un soldato in croce, chi tenta di portargli la voce. Giallo il sole, luce getta sul lento incamminarsi, ormai conclusosi sul limitare del Golgota. Presenze nere, inquiete, cingon corpo nudo, l'issan sicure, veloci. Il vento col lieve soffio presenzia e i capelli gli scompiglia. La frusta metta a riposo il soldato: ma piaghe, per allentar d'arco, non si sanan. Pece in nubi il sol ricopre al meriggiar calarsi, e i vestimenti sparsi tuoi in terra la fan tremare, tre volte la sollevan ed il cielo fan scurire, la pioggia evaporare. E se un ladrone insulta, l'altro invece supplica salvezza, riconosce errori fatti e l'innocenza dell'uomo che tante sofferenze porta, che chiede al padre lentamente con fioca voce "Mi abbandoni in croce?" Ma bianco il ciel aprirsi vedon donne al sepolcro accorse. Al perder il proprio Re, le genti lo senton iniziar nelle menti e la scomparsa porta gridi di resurrezione. Certi induce l'insicurezza a non servir fede. Finchè vedette e disse "Crede, il servo tuo!". Quante poi le persone che sepper niente e dissero "Mia Luce!" Corta parola, se sei capace allora cercasi modo di portar la croce là, dove pietra ormai depostasi lascia gregge a cielo aperto. Ora siano anche sol lette tutte le parole, se anche non laureato è colui che le produce.
Umilmente, Spirito Giovane a.k.a. Daniele

0 commenti:

 
Wordpress Theme by wpthemescreator .
Converted To Blogger Template by Anshul .