18 dicembre 2008

Intermezzo 11 - Nineteen Nervous Breakdowns

Eccomi qua a scrivere un Intermezzo pre-natalizio, prima di un Influsso post-natalizio (che gioco di parole, eh?). Cosa scrivere, cosa raccontare in un periodo così? Ebbene, vi presento una delle cose che preferisco fare quando non ho nulla da fare: ascoltare musica (metal). Se siete alla ricerca di canzoni forti e belle per un urgente e ultimo regalo di natale, eccovi accontentati: vi sforno una lista dei miei ascolti con relativo breve commento.
19th Nervous Breakdown: Serj Tankian. L'ex cantante dei System of a Down spacca di brutto, molto più dei fratelli Scars Of Brodway, che comunque sarebbero in 20° posizione. Tutte le canzoni del CD, Elect the Dead, sono un mix di rock leggero e pesantissime chitarre. Ottime Money e Honking Antilope, oltre a Saviung Us... 18th Nervous Breakdown: Cynic. Avete presente quel tipo di progressive metal alla Dream Theater con qualche spruzzo di altri generi? Bene, dimenticatelo perchè i Cynic sono un progressive di tutt'altro genere ma altrettanto ascoltabile. Spaccano molto con Traced In Air, CD uscito quest'anno, ben 15 anni dopo Focus, probabilmente a causa di un temporaneo scioglimento della band tra 1994 e 2006. Se volevano ritornare bene, ce l'hanno fatta. Consigliata: Integral Birth (che potete trovare sul loro sito ufficiale nonchè myspace). 17th Nervous Breakdown: Pain Of Salvation. Eh, si...questa band è molto interessante...Scarsick del 2007 ha portato la band ad un livello ed un sound nuovo, ricco non solo delle tensioni metalliche dei precedenti, ma anche di ironia e satira, come con Disco Queen, dove non si capisce bene se si sta in discoteca o al concerto di un gruppo metal. Oltre a questa traccia, anche Spitfall e Cribcaged sono ottime canzoni, mentre dei precedenti album consiglio Ashes, Home e Handful of Nothing. 16th Nervous Breakdown: Metallica, più in particolare Death Magnetic. Si, mi è piaciuto molto. L'ho ascoltato e riscoltato e devo dire che è ad un livello leggermente superiore del precedente St. Anger, anche se in questo periodo anche questo CD è stato rivalutato, almeno dalle mie misere conoscenze. Mi sono piaciute molto canzoni come My Apocalypse e Unforgive III, oltre a Cyanide e The Day That Never Comes. Ascoltatevelo. Di sicuro non sono i metallica di Enter Sandman, ma spaccano comunque. 15th Nervous Breakdown: Testament. A proposito di spaccare, i Testament tempo fa sono rientrati in studio per produrre un mangifico album dal titolo The Formation Of Damnation. I Testament hanno avuto grassi e grossi problemi con le loro formazioni che hanno fatto acqua un po' da tutte le parti. Ma quest'ultimo CD vede la maggior parte dei veri e propri Testament dietro agli strumenti e devo dire che si sente! Ascoltatevi Afterlife e F.E.A.R. e poi venite a commentare... 14th Nervous Breakdown: Ayreon. Scoprii questo gruppo grazie al cd 01011001, che mi impressionò ma non così tanto da approfondire conoscenza. Approfondimento che ho concluso in questi giorni con qualche riscolto: mi piace molto il lavoro di Lucassen, unico ideatore del progetto. Egli ha però raccolto in giro per ognuno dei suoi CD artisti di altri gruppi, come LaBrie dei Dream Theater o Daniel Gildenlöw dei Pain Of Salvation. La Metal Opera di questo artista, non c'è altro da dire, è fantastica. Canzoni come Hope o School, contenute in The Human Equation, sono ottime. Anche Comatose dell'ultimo album merita davvero un ascolto, come Evil Devolution di Into The Electric Castle. Lucassen sa davvero estasiare e lo fa, tra l'altro, con un concept-opera incentrato sulla figura di Ayreon e su un mondo fantastico che associa gli umani della Terra ai Forever del pianeta Y. Per saperne di più, ascoltate questo artista! 13th Nervous Breakdown: Vision Divine. In attesa del nuovo album con Fabio Lione, vi parlo dei vecchi Vision Divine. Erano i tempi d'oro, quando Luppi usciva sul palco a fare acuti e ad ironizzare in grawl su un palchetto nei dintorni della bassa pavese. "Ottimo spettacolo" ci dicevamo. Forse l'ultimo con Michele. Non ho alcun dubbio sul lavoro dei VD per i tre album Stream Of Consciuousness, The Perfect Machine e The 25th Hour. Solido il primo, davvero estasiante, sopratutto la canzone che dà il titolo al CD, insieme a We Are We Are Not. I due seguiti sono leggermente sotto tono, ma posso girarvi che Land Of Fear e A Perfect Suicide mi fan saltare ancora sulla sedia. Ora aspettiamo il ritorno di Lione. Breve MetalGossip: i Rhapsody Of Fire sono in tribunale per qualche diatriba con la loro casa discografica MagicCircle ed il rispettivo padron Joey DeMaio (dei Manowar). Non si sa perchè ma si sa che il gruppo ha deciso di smettere per un poco e Lione è tornato ai suoi italianissimi VD, con i quali aveva inciso Send Me An Angel. 12th Nervous Breakdown: Tiamat. Ottima band, davvero stravagante ed eclettica. L'ultimo album, Amanethes, è di quest'anno e propone ottime chicche come Temple Of The Crescent Moon e Untill The Hellhounds Sleep Again. Anche belle le due tracce Amanitis e Amanes, oltre a Via Dolorosae. Prima di immergersi nel latino, il gruppo svedese produsse fin dal lontano 1990 altre ottime tracce come In A Dream, I'm in Love with Myself, Sixshooter, Gaia e una cover di Sympathy For The Devil. Spaccano, sembrano degli HIM un poco più seri ed eclettici. 11th Nervous Breakdown: Iced Earth. Se vi mancano gli Iron Maiden, ma volete comunque qualcosa di innovativo, questo gruppo fa per voi. In questo periodo il gruppo ha sfornato il secondo album della serie Something Wicked. Gli IE non hanno avuto pochi problemi con i cambi di formazioni, tanto che l'unico punto fermo è rimasto sempre il chitarrista-fondatore Jon Schaffer, insieme a Matt Barlow alla voce, uscito fuori dal gruppo per qualche tempo, ma ritornato più forte che mai. Immancabile CD da sentire assolutamente è Horror Show, un concept album sulle creature dell'orrore, da Dracula al fantasma dell'opera, inclusa una cover speedy di Transylvania degli Iron Maiden. Altri ascolti sono l'indimenticabile Angel's Holocaust, I Died For You e Dante's Inferno. 10th Nervous Breakdown: Judas Priest. Non c'è nulla da dire se non un elogio ad Halford. Dopo problemi, vicissitudini, incontri, scontri e tour, i Judas Priest sono tornati con Nostradamus, concept album molto molto entusiasmante (prendetelo solo per sentire Halford cantare in italiano, vi prego fatelo!). Sono comunque rimasti quelli di sempre, quelli di Better By You, Better Than Me, di Desert Plain o In Between. Senza dimenticare le stupende Breaking The Law e Diamonds & Rust, cover di Joen Baez. Non fateveli scappare a Marzo, quando saranno in Italy in concerto con Megadeth e Testament: evento da non perdere!!!
Continua e finisce sul prossimo Intermezzo... Spirito Giovane a.k.a. Daniele Fusetto

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