9 giugno 2009

Intermezzo 18° - Leggere e Scrivere

Come? Un post sulla lettura e la scrittura e non è un Influsso? Strano? Non direi. Scrivo un Intermezzo per due motivi: le parole di Ax, lasciatemi nei commenti dello scorso post, mi hanno portato a nuovi orizzonti speculativi, ovvero hanno allungato il mio processo mentale riguardante la scrittura, la perfezione, la lettura e il contenuto. Avrò modo di spiegare bene tutto continuando la serie di Influssi sperando di arrivare entro Agosto, per lo meno, alla conclusione, con l'ultimo Influsso, per poi dedicarmi alla scrittura e postare cose più fantasy e più pratiche. Il secondo motivo riguarda la vita: si sta incasinando tutto. Diventa più difficile stare a dietro a tutto e tutti e prima o poi a qualcosa dovrò necessariamente rinunciare. Non rinuncerò a questo Blog, sia chiaro. Ma una rinuncia è frutto di un raziocinio, non di un omicidio: ci vuole tempo sia per dislegarsi da qualcosa che per metabolizzarlo. Veniamo dunque al motivo del post. Parlare di scrittura e lettura in un ambito differente rispetto a quello speculativo degli Influssi e scrivere qualcosa per dirvi che sono ancora qui, che non scompaio! ;-) Ci sono tre cose che ultimamente occupano la mia mente di scrittore: la rilettura del Signore degli Anelli (lenta), la scoperta della quarta edizione di Dungeons&Dragons (media) e la scoperta di nuovi territori interessanti e curiosi. Questo ultimo punto è importante perchè è quello più recente e decente! ;-) Ho scoperto una rivista, si chiama Leggere:tutti. Costa SOLO 1€ e non per fare pubblicità ma di questi tempi una rivista illustrata di 100 pagine ad 1€ non è poco! Tratta ovviamente di libri ma anche con riflessioni importanti e rubriche curiose. L'editoriale, ad opera di Giuseppe Marchetti Tricamo, presenta uno dei tipici domandoni all'italiana: perchè nel nostro paese non leggiamo o leggiamo poco? E' un tormentone che più volte viene risolto con risposte frettolose e senza considerare i molteplici aspetti che caratterizzano la scarsa fruibilità del libro in Italia. Qui invece Tricamo si sofferma su idee intelligenti: "la lettura non si può imporre, ma si può fare molto per promuoverla", cosa verissima, soprattutto promuoverla in qualità, se proprio la quantità per ora non esiste. Punta di qualità del pezzo: "è stata, però, grande la delusione nel constatare il mancato sostegno di quotidiani, giornali radio, telegiornali Rai e Mediaset alla Giornata mondiale del libro proclamata dall'Unesco" ed in effetti manco io sapevo esistesse. Ma ne parlerò più in grande sotto, come ultimo punto. Leggere:tutti prosegue con la rubrica sulle rassegne letterarie per poi pubblicare sulla rubrica Vetrina un interessante contributo di Francesca Scaringella sul tema Anche i luoghi diventano protagonisti dei romanzi. Ha destato la mia attenzione questo articolo perchè, leggendolo, è come se avessi trovato conferma di alcune mie idee. A mio parere esistono vari modi di narrare, due dei quali sono anche diffusi a livello cinematografico: narrare prestando attenzione all'azione o ai personaggi. Ovviamente il primo metodo darà vita a storie con idee drammatiche spettacolarmente originali mentre il secondo presuppone un protagonista o dei protagonisti particolarmente eclettici. Bene, all'interno di tutto ciò si innesta una nuova tipologia che è la narrazione ad ambiente, di cui il Fantasy classico, almeno per Tolkien, è rappresentante, a mio parere. L'idea della cerca e del viaggio era già insita a livello epico, i personaggi sono spettacolari e ben congeniati, ma quel che colpisce è l'ambientazione e soprattutto la descrizione; nel viaggio di Frodo e Compagnia si toccano ambienti dissimili e simili, nasce un rapporto spaziale nel confrontare il viaggio sulla mappa e molto spesso la descrizione di Tolkien è la cigliegina sulla torta. Nell'articolo di Francesca Scaringella troviamo questo incipit: "i luoghi molto spesso sono dei veri e propri personaggi nei libri che leggiamo, importanti quanto le persone". Ed è giusto; i libri che cita sono Almeno il Cappello di Andrea Vitali, La Rabbia Giovane di Ross Raisin, Il Pane di Abele di Salvatore Niffoi, Il Settimo Sigillo di Jose Rodrigues Dos Santos e Un Luogo Incerto di Fred Vargas. Dunque non solo libri fantasy; anzi, tutt'altro. Io direi quasi che l'idea di un romanzo ambientale possa essere trasversalmente orizzontale, possa attraversare tutti i generi. Già mi solleticava l'idea di poter definire alcune storie come ambientali ed ora ne ho quasi conferma in parte. Su questo capitolo ci tornerò in seguito, magari per spiegare due cose bene e chiare sul concetto di narrazione che personalmente ho raggiunto. Proseguendo nella lettura incontriamo un intervista di Lucia Castagna a Ernesto Ferrero, direttore della Fiera del Libro di Torino, che a tratti mi risulta un poco superficiale: risponde bene alla domanda sull'interazione libro-internet, affermando "vedo le nuove tecnologie come opportunità, non come nemiche", ma poi si perde nella successiva domanda "Il filo conduttore dello scorso anno era Ci salverà la bellezza? Quest'anno quale sarà? E quali suggestioni nascono dalle scelte dei temi". La risposta inizia con la dichiarazione dell'Io come filo conduttore, ma poi si disperde in questa affermazione: "invece dei contatti reali con le persone vere, preferiamo il comodo riparo che ci offre la Rete. Così porgiamo agli altri un'immagine di noi che è quella che vorremmo, non quella che è. Una maschera, un'invenzione". Sinceramente penso che non ci fosse bisogno della Rete per definire che l'ipocrisia è cosa diffusa; anzi, probabilmente l'utilizzo della rete potenzia o depotenzia tale comportamento, ma non di certo l'ha creato. Ci sono un mucchio di altre rubriche che bisognerebbe leggere: lo Zibaldone, con la recensione di alcuni dei libri in uscita lo scorso mese, gli articoli sulle case editrici che si propongono o nascono in questo periodo, il bellissimo articolo sul Marketing sul tema dei BookTrailers, la pagina dedicata alla comunicazione delle lauree studentesche sul tema dell'editoria (importantissima vetrina per i neolaureati nell'ambito), gli scenari che si prospettano nelle biblioteche del XXI secolo e ancora i Cross-Media, la Musica, i Premi ed i Concorsi e tanto altro ancora. Io mi soffermo solo su altri due articoli in particolare. Il primo riguarda la Nona Arte ed ha come titolo Il ritorno della critica sul Fumetto, ad opera di Antonio Iannotta. E' un breve saggio che da le coordinate per seguire la critica al fumetto sulle pubblicazioni, recenti e meno recenti; si cita la Coniglio Editore, impegnata già con Scuola di Fumetto come rivista, ma anche editrice di libri di critica e storia del fumetto. Altri volumi consigliati sono quelli della casa editrice Tunué di Latina. Insomma, non un articolo di mera teoria, ma una ricerca pratica delle coordinate per seguire il dibattito. Il secondo articolo s'intitola Una rosa contro il drago dell'ignoranza ed è a proposito della giornata mondiale del Libro, organizzata dall'Unesco per il 23 Aprile; il giorno non è scelto a caso: in Spagna, precisamente nella regione di Catalogna e a Barcellona, si festeggia Sant Jordi, un locale San Valentino con una particolarità: alle donne viene regalata una rosa e agli uomini un libro; la città è inoltre piena di autori e lettori e bancarelle. L'iniziativa mi sembra ottima e quest'anno l'intera settimana dal 20 al 26 è stata costellata da incontri, presentazioni e altri appuntamenti. Voi direte "a saperlo!". Non preoccupatevi! Anche l'anno prossimo sarà possibile parteciparvi, anche direttamente a Barcellona! Leggere:tutti promuove un viaggio a Barcellona per San Giorgio 2010: trovate le informazioni sul sito di Leggere:tutti, al numero di tel. 0644254205 e all'indirizzo mail info@leggeretutti.it. Con questo concludo lo spazio dell'Intermezzo, ci sentiamo fra qualche giorno con (spero! XD) un nuovo Influsso!
Umilmente, Spirito Giovane a.k.a. Daniele

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