7 luglio 2009

Influsso XXXVIII° - La conoscenza di uno scrittore

Eccoci qua, dopo una mattinata passata a fare un esame (andato alla grande) a scrivere un breve Influsso per farvi capire e sapere che sono ancora qui: non sono morto sotto il caldo torrenziale di Luglio! Altra postilla breve breve: vorrei congraturarmi con due miei amici, Stefano e il conosciutissimo Taotor, per aver terminato la maturità!!!
Ecco cosa succede ad avere degli esami a luglio!
Inanzitutto tengo a precisare che questo Influsso ed il XXXIX° saranno di passaggio: dei post-tipo di come saranno i successivi miei interventi, che rimembro a tutti quanti parleranno di cultura legata alla scrittura fantasy e di domande & risposte in materia di stile e/o di lingua italiana! Per tutto il resto c'è la mastercard del luogo, l'Intermezzo, che raccoglierà probabilmente anche alcuni post musicali, visto che l'altro blog sta andando alla deriva...non so ancora come adatterò il tutto ma di sicuro gestire un blog solo comporta meno spendita di tempo e più contenuti. Ma andiamo ad incominciare. Comincio con una regola che per me è fonamentale: parla di ciò che sai oppure informati prima di parlare. Così dev'essere per lo scrittore ma anche per il chitarrista, il musicista, il poeta, il professore, l'uomo. Non si possono inventare nozioni o teorie o storie su argomenti che si ignorano o si conoscono in parte. Per questo è importantissimo avere anche delle fonti che attestino dove si è preso il materiale e credo potrebbe essere utile in alcuni libri inserire una Bibliografia alla fine, in modo da definire al lettore cosa esattamente si è preso e da quale luogo. Anche una Sitografia che spieghi le stesse cose, ma in ambito web. Per quanto riguarda internet le fonti possono essere a volte inutili: non è detto che un sito che parli di cavalieri ad esempio sia tanto esauriente quanto un libro di un Professore di Storia Medioevale sullo stesso argomento. Tuttavia molte volte ci è impossibile entrare in biblioteca per ordinare un libro da leggere; soprattutto a volte si entra in biblioteca, si sa cosa si deve trovare ma ci si prospettano due alternative: troppe o troppe poche fonti. Nel primo caso, quale è la migliore per ciò che dobbiamo scrivere? Nel secondo: cosa fare? Tutto ciò è già stato affrontato in un relativo Influsso a cui vi rimando, il XXIX°. Ma quando anche siamo lì, con le nozioni a portata di mano, è logico che se le abbiamo ricercate deve esserci un motivo per inserirle. Tuttavia molte volte non è così: io solitamente non cerco informazioni per chiudere un passaggio di uno scritto (anche perchè vorrebbe dire essere in fasi avanzate di scrittura o riscrittura), ma leggendo un passo di un libro che sto studiando oppure che ho fra le mani mi viene un'epifania joyciana e inizio a progettare. Cosa fare in questi casi? Consultare la bibliografia del libro, se ce l'ha, è un ottimo punto di partenza per informarsi ancora di più su un argomento. Nel mio caso anche una rapida stesura di ciò che voglio è importante per delimitare il campo. In questo caso non si cerca un'informazione per colmare un vuoto ma si costruisce dal nulla una situazione. Ed avrò modo di spiegare in modo più esaustivo tale concetto nel prossimo post di cultura che molto probabilmente riguarderà la figura del bardo e/o cantastorie e/o giullare all'interno del Fantasy tipico e come potrebbe essere riadattato per altre tipologie di libri. Il Fantasy ha poi il pregio di poter usufruire dell'invenzione ma credo che debba essere in qualche modo calibrata, o meglio, indirizzata verso un fine ultimo: prende spunto dalla storia rende le cose più realistiche (non reali, ndr), meno infantili e leggermente più digeribili da quel pubblico adulto che pensa ancora che il Fantasy sia sbobba per ragazzi. A questo punto è anche importante avere informazioni...sul proprio universo narrativo! Ogni cosa deve avere un nesso logico e causale ed anche un fine intelligente a seconda del personaggio: per avere questo bisogna acculturarsi su ciò che capita nella vostra storia e attorno anche alla storia, in modo da non commettere errori di incoerenza in seguito. Tutte queste cose sono sottigliezze che poi, ad un lettore esterno, balzano subito all'occhio. Ogni cosa ha una conseguenza che deve ripercuotersi sul mondo narrativo. Altro punto fondamentale è quello di colmare il vacuo: precisare è un modo per avere punti in più. Una strana nebbiolina che circonda un cimitero potrà essere un attimo più specifica se è necessaria alla storia, così come quella statua orripilante o quella casa che sembra infestata: perchè la statua è orripilante e la casa è infestata? Dobbiamo fare in modo che il lettore non ci debba neanche pensare, ma debba soltanto leggere: forniamo noi i dettagli per poi poterli riutilizzare in seguito. Ogni dettaglio è una elemento positivo e negativo nel nostro mondo: positivo perchè possiamo riprenderlo successivamente per risolvere una situazione e negativo perchè a volte capita di risolvere un evento in un modo e scoprire, rileggendolo, che non c'era motivo di scriverlo così perchè venti pagine prima l'abbiamo risolto cosà. Adesso sembra tutto molto vago e arioso, ma con il primo vero Influsso risulterà molto più pratico, tanto più pratico dei vecchi Influssi sul fantasy. Nei prossimi giorni pubblicherò l'altro Influsso a riguardo dello style!
Tranquilli, non parlerò di moda cosplay nel prossimo, ma di style di scrittura fantasy!!!
Stay Tuned, umilmente, Spirito Giovane a.k.a. Daniele

0 commenti:

 
Wordpress Theme by wpthemescreator .
Converted To Blogger Template by Anshul .