15 agosto 2009

Intermezzo 20° - Fantasy: scrivere, discutere, giocare!

Un altro Intermezzo in questo assolato Agosto, prima di tutto per farvi gli auguri di buon Ferragosto: spero possiate passarlo felicemente, in compagnia, magari con qualcosa che porti refrigerio alla mente e alle membra ed anche un buon mezzo per divertirsi. In questo Intermezzo voglio buttare giù una listina di quello che avrei intenzione di produrre con la nuova grafica del blog, sempre che si possa attuare il mio progetto; ho un piano B nel caso le mie balzane idee non potessero approdare. Ma veniamo a noi.Prima di tutto ritorneranno gli Influssi: saranno sempre sul Fantasy e si concentreranno, come avete già potuto leggere, su come scrivere (Stile) e su strumenti utili alla scrittura (Cultura). Per tutto il reparto poesia e personale (escluse le Ricorrenze), userò il mio Live Spaces e lì, se avrò tempo e voglia, tornerò a pubblicare solo in lirica.Oltre a ciò ci saranno gli Intermezzi che porranno invece l'accento su cose interenti la scrittura, ma esterne allo stile e alla cultura: riviste, recensioni di libri, citazioni, videogames, ecc. In aggiunta a questi già conosciuti post, spero troveranno spazio anche quelli sui fumetti che sto già impostando e che da un pezzo volevo postare: tratteranno non solo del valore di questa nona arte, ma anche di elementi particolari, come segnalazioni di numeri speciali o iniziative importanti. Altra tipologia di post, credo e spero l'ultima (altrimenti saranno troppe le cose da fare!): qualche Intermezzo o qualche post specificio sui Giochi di Ruolo e su Magic the Gathering. Magari qualche suggerimento da master a master, da narratore a narratore, incentrati su Mondo di Tenebra, D&D 3.5 e D&D Quarta Edizione. Insomma, si prospetta un bell'anno all'insegna del Fantasy! Buon fine estate a tutti e ancora buon ferragosto!
Umilmente, Spirito Giovane a.k.a. Daniele

10 agosto 2009

Intermezzo 19° - Miscellanee, pt. 2

Eccomi qua, di ritorno. Come potete vedere il blog si sta evolvendo, sta cambiando veste e questa non è quella definitiva: spero di poter concludere questi lavori di pittura verso settembre, sempre nell'idea che quello che ho in mente si possa compiere (maghi dell'HTML/CSS, a me!). Scrivo perchè ho tanto da dire e non volevo lasciare il blog fermo anche a livello di contenuti, sperando che il template temporaneo possa permettervi una degna lettura. Voglio segnalarvi come prima cosa questa: sto scrivendo. In teoria ho appena cominciato ma è una cosa troppo positiva per non affermarlo. Finalmente ho qualcosa da scrivere, ho la voglia di scrivere, ho idee da scrivere, ho materiale a sufficienza per stendere almeno quattro o cinque capitoli. Sempre che l'università, lo studio e il modesto mio lavoro mi permettano di mantenere il ritmo che ho preso; che è pur sempre lento: devo stare attento bene a muovere i miei passi, a scrivere senza fare gli errori che non voglio commettere, a dare senso alle cose. Legata a questa cosa c'è un link che voglio darvi, preso grazie ad un post del blog Zio Rufus di Alessio, che è speciale: il primo corso di scrittura gratuito, ma davvero gratuito e davvero "corso". Non vi sto a spiegare chi sia Fabio Bonifacci, ma alcuni potrebbero conoscerlo, altrimenti c'è il suo sito lì, pronto a spiegarvelo. Non credo abbia bisogno di presentazioni neanche il suo corso: leggetelo, come ho fatto io. Non c'è bisogno di essere d'accordo o meno su ciò che dice, è già interessante di per se come idee, come concetti, come consigli. Aspetto volentieri la lezione seconda, per settembre, e spero che anche ad alcuni di voi possa interessare tanto quanto a me. Seconda notizia è un editoriale di un giornale che ho scoperto con il corso di Storia e Critica del Cinema: si chiama Duellanti e parla di cinema ma anche di cultura. L'apertura la pubblico qui interamente perché condensa un pensiero profondo in poche righe ed inoltre corrisponde perfettamente il mio pensiero in merito. Altro non aggiungo.
Dedicato a quelli che non si rendono conto. Spesso sono i dettagli a rivelare la sostanza delle cose. Nella recente riforma dell'ordinamento dei nostri licei proposta del Ministro Gelmini c'è un dettaglio rivelatore di cui nessuno ha parlato: anche questa volta si continua a escludere il cinema e la cultura visuale dalle materie curriculari del nostro ordinamento didattico e formativo. Siamo ormai l'unico Paese europeo in cui non si studia il cinema nelle scuole. L'unico in cui un ragazzo o una ragazza possono prendere la maturità classica, magari con il massimo dei voti, sapendo tutto - poniamo - su Ugo Foscolo, ma non avendo visto Apocalypse Now o 2001: Odissea nello Spazio, e senza aver mai sentito parlare di La Dolce Vita o Rocco e i suoi fratelli. E poi ci si stupisce che i ragazzi non abbiano gli strumenti necessari per leggere ed interpretare il presente, o che rifiutino la scuola e le esperienze che essa propone... Nessun governo, né di destra né di sinistra, ha mai messo in agenda il problema. Nessun Ministro se n'è mai occupato. Disattenzione? Mancanza di risorse economiche? Non proprio. Non solo. In un Paese in cui il 70% dei cittadini - secondo un recente rapporto Censis - decide i propri comportamenti di voto esclusivamente sulla base di informazioni e/o suggestioni ricavate dalla televisione, qualcuno deve ritenere molto comodo che questa fetta di elettori sia formata da analfabeti visuali. Cioè da persone prive dei saperi minimi necessari a decodificare, interpretare e rielaborare i linguaggi audiovisivi. Una classe politica autoreferenziale, preoccupata solo di perpetuare se stessa, continua a rendersi responsabile di un gap culturale di cui pagheremo tutti, prima o poi, le conseguenze. Ammesso che non le siamo già pagando, senza che ancora ce ne rendiamo conto. Gianni Canova
Tutto questo sul numero estivo di Duellanti, il 54, in edicola già da inizio Luglio e fino a fine Agosto. La terza ed ultima cosa è un rapido appunto: farò un Influsso sul fumetto. L'ho deciso senza più dubbi oggi, dopo aver letto della chiusura di due testate: John Doe, che apprezzo ma non leggo, e Trigger, la cui storia vi racconterò meglio con più spazio. Questo Influsso lo dedicherò proprio a tutte le testate fumettistiche che scompaiono, come a simbolo di quanto ancora oggi il fumetto sia visto come un'opzione di mercato o un giornale al pari di quelli scandalistici e non come un'arte, degna di attenzione tanto quanto i monumenti o i quadri. In realtà in edicola vedo molte testate che vanno e vengono e la situazione attuale, con tutte queste miniserie che si concludono in pochi numeri, atipiche fino a due annetti fa per il mercato occidentale, mi fa pensare che - riprendendo le parole di Canova - siamo un paese poco istruito nelle materie audiovisive e visive, visto che anche il fumetto non viene considerato molto dalle istituzioni... Stay tuned, umilmente, Spirito Giovane a.k.a. Daniele Fusetto
 
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